SANTA CHIARA DEL TIRSO HOMEPAGE
26 Aprile 2019

VILLAGGIO SANTA CHIARA DEL TIRSO

SARDINIA URBEX NEL VILLAGGIO DI SANTA CHIARA

 

La storia del villaggio di Santa Chiara del Tirso è strettamente legata ad una delle imprese ingegneristiche isolane più grandi del periodo.

Siamo nel territorio di Ula Tirso e tra il 1918 e il 1924 lungo il medio corso del Tirso venne realizzata la Diga di Santa Chiara, dando origine al lago Omodeo, dal nome del progettista della diga, l’ingegnere Angelo Omodeo.

Per quel periodo, l’opera fu davvero qualcosa di incredibile e con i suoi 70 metri di altezza fu per diverso tempo la diga più alta del mondo.  All’inaugurazione del 28 aprile del 1924 prese parte pure il re d’Italia Vittorio Emanuele III giunto in Sardegna per ammirare l’opera.

Per accogliere i circa 450 lavoratori della Società Elettrica Sarda, venne costruito il villaggio di Santa Chiara: una trentina di edifici, tra cui un cinema e la chiesa (l’unico edificio ben conservato ed usato per la festa di Santa Chiara).

Alla fine degli anni ’80, a causa di importanti lesioni in alcuni punti critici dello sbarramento, diga e centrale idroelettrica vennero dismesse e di conseguenza  il villaggio venne abbandonato.

I dipendenti chiesero di poter acquistare le case, ma l’Enel sperava di poter vendere tutto il villaggio in blocco, cosa che non successe, condannando il paese all’oblio.

Attualmente nel villaggio vive una sola persona: Isabella Flore, 88 anni e con due sogni: scrivere un libro che racconti la sua vita e avere dall’Enel, in comodato d’uso, il villaggio per farne un centro di accoglienza per donne e minori abusati. 

Qualcuno accoglierà la sua richiesta?

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NOTA:

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