7 Novembre 2026

MINIERA BAREGA

SARDINIA URBEX TRA I GIGANTI DI FERRO DI BAREGA

Nel cuore del Sulcis-Iglesiente, tra le testimonianze di un passato profondamente segnato dall’attività estrattiva, si trovano i resti della Miniera di Barega, un importante complesso minerario che ha attraversato oltre un secolo di storia industriale.

Sorta nell’area del Monte Barega, la miniera ha conosciuto diverse fasi produttive, passando dallo sfruttamento dei minerali di piombo all’estrazione della barite, una risorsa destinata a diventare particolarmente importante per l’economia mineraria del territorio.

Oggi gli edifici industriali, le grandi tramogge e i macchinari silenziosi costituiscono una significativa testimonianza di archeologia industriale, raccontando un passato fatto di lavoro, trasformazioni tecnologiche e attività estrattive.

Un po‘ di storia

Le origini della Miniera di Barega risalgono alla seconda metà dell’Ottocento. Il giacimento venne dichiarato scoperto nel 1866 per la presenza di minerali di piombo e nel 1873 fu concesso all’imprenditore cagliaritano Gaetano Rossi.

Negli anni successivi la concessione passò attraverso diverse società minerarie. Nel 1879 subentrò la Société Anonyme des Zincs Français, seguita dalla Società Anonima delle Miniere di Malfidano. Nel 1902 la miniera passò alla Società Anonima delle Miniere di Gennamari Ingurtosu e successivamente alla Pertusola.

Una svolta importante arrivò negli anni Trenta del Novecento, quando l’interesse economico si spostò progressivamente dai minerali di piombo alla barite, un solfato di bario utilizzato in numerosi settori industriali, tra cui quello delle perforazioni petrolifere.

Il giacimento di Monte Barega–Monte Arcau è considerato uno dei più importanti della Sardegna per la presenza di questo minerale. Le mineralizzazioni si sviluppano all’interno di antiche formazioni calcaree e dolomitiche, con corpi minerari che possono superare i cento metri di estensione verticale.

Nel corso del Novecento l’attività estrattiva venne accompagnata dalla realizzazione di impianti destinati al trattamento e alla selezione del minerale. La presenza di tramogge, nastri trasportatori e strutture per la lavorazione testimonia la complessità raggiunta dal complesso industriale.

Tra le società protagoniste di questa fase figurano la Ferrara e la Bariosarda, che acquisì le concessioni nei primi anni Settanta. Proprio in questo periodo il settore della barite rappresentava una componente importante dell’industria mineraria del Sulcis-Iglesiente.

La gestione delle concessioni proseguì attraverso ulteriori passaggi societari. Nel 2000 la concessione Barega 1 venne trasferita alla IGEA e nel 2002 alla TRALMEC, con scadenza prevista nel 2008.

Con il progressivo ridimensionamento delle attività minerarie, gli impianti persero la loro funzione originaria, lasciando sul territorio una significativa testimonianza di archeologia industriale.

GALLERIA FOTO

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